OT23 2027: non aspettare febbraio per scegliere gli interventi
L’INAIL ha pubblicato nuovi chiarimenti sul modello OT23 2027, utilizzato dalle aziende che hanno realizzato interventi migliorativi di prevenzione nel corso del 2026.
La domanda sarà presentata entro il 1° marzo 2027, ma questa data non deve trarre in inganno: gli interventi devono essere effettivamente realizzati nell’anno 2026 e accompagnati dalla documentazione richiesta. La preparazione, quindi, deve cominciare ora.
L’errore più rischioso è scegliere l’intervento a febbraio, quando non c’è più tempo per realizzarlo o ricostruire correttamente le prove.
Come si ottiene la riduzione
Per accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa, l’azienda deve essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e con le disposizioni obbligatorie in materia di salute e sicurezza.
Gli interventi selezionati devono raggiungere complessivamente 100 punti: un intervento di tipo A oppure due interventi di tipo B.
La riduzione varia in funzione delle dimensioni aziendali e, per le attività oltre il primo biennio, può arrivare al 28% nelle aziende con non più di dieci lavoratori-anno.
Telecamere sui mezzi: non basta la sola visione posteriore
Una delle FAQ riguarda i sistemi installati sui veicoli aziendali per prevenire investimenti e collisioni.
La semplice telecamera che consente al conducente di vedere la zona posteriore non è sufficiente. Per l’intervento previsto dal modello è necessario un sistema capace di rilevare automaticamente persone o ostacoli e generare un allarme o un’azione sul mezzo, come il rallentamento o la frenata.
Prima dell’acquisto occorre quindi verificare attentamente caratteristiche tecniche, dichiarazioni del produttore e documentazione di installazione.
Termografia: devono essere documentate anche le correzioni
L’indagine termografica sugli impianti elettrici può essere valorizzata anche in anni successivi, purché venga eseguita nuovamente e produca una relazione aggiornata.
Non basta però possedere il rapporto tecnico. Se l’indagine evidenzia anomalie, l’azienda deve dimostrare di aver realizzato le azioni correttive indicate.
Il chiarimento INAIL conferma inoltre che possono essere analizzati anche i componenti degli impianti fotovoltaici, senza limitazioni legate alla potenza o alla finalità dell’impianto.
Micro-formazione: breve, ripetuta e distribuita nell’anno
La micro-formazione non coincide con un normale corso suddiviso in più parti. Deve essere composta da unità brevi, ripetute e distribuite durante l’anno, con l’obiettivo di rinforzare conoscenze già trasmesse.
Possono essere utilizzati brevi video, applicazioni, materiali digitali e contenuti come quelli della serie Napo. Due incontri concentrati nella stessa settimana non soddisfano questa logica: servono programmazione, registrazione degli interventi e tracciabilità dei partecipanti.
Near miss: i modelli INAIL non sono obbligatori
Per l’intervento dedicato alla gestione dei quasi incidenti non è indispensabile adottare esattamente la modulistica proposta dall’INAIL.
L’azienda può utilizzare documenti propri, purché permettano di dimostrare la segnalazione dell’evento, l’analisi delle cause, la definizione delle misure correttive e preventive e il controllo della loro attuazione.
Il punto decisivo non è il formato del modulo, ma l’esistenza di un sistema realmente applicato e verificabile.
Lavoratori isolati e dispositivi uomo a terra
Per i dispositivi destinati ai lavoratori che operano in condizioni di isolamento non è necessariamente richiesto un apparecchio personale per ciascun dipendente.
La dotazione deve però essere sufficiente a coprire tutti i lavoratori che possono trovarsi contemporaneamente in attività isolata, considerando turni, reparti e postazioni.
Devono inoltre essere documentati consegna, addestramento, manutenzione e verifica periodica del funzionamento.
La checklist da completare entro dicembre
Prima della fine del 2026 è opportuno verificare:
- quali interventi OT23 siano realmente applicabili;
- se siano aggiuntivi rispetto agli obblighi già previsti dalla legge;
- se consentano di raggiungere i 100 punti;
- quali documenti probanti richieda il modello;
- se fatture, relazioni, registri, attestati e fotografie siano completi;
- se l’intervento riguardi tutte le posizioni assicurative interessate;
- se eventuali anomalie tecniche siano state corrette;
- se le attività formative siano state distribuite e registrate correttamente.
L’errore più comune: raccogliere i documenti dopo
Acquistare un’attrezzatura o organizzare un’attività non garantisce automaticamente l’accoglimento della domanda.
La documentazione deve dimostrare con precisione cosa è stato fatto, quando, da chi e con quali risultati. Ricostruire tutto a febbraio significa spesso scoprire troppo tardi che manca una relazione, un registro o una prova dell’effettiva applicazione.
WISE supporta le aziende nella verifica preliminare degli interventi OT23, nell’organizzazione delle evidenze e nel coordinamento tra prevenzione, formazione e documentazione aziendale.
Azione consigliata: scegliere ora gli interventi, assegnare le responsabilità e raccogliere ogni evidenza contestualmente alla realizzazione.
Fonti ufficiali
Testi consultati per questo approfondimento:
Contenuto informativo aggiornato alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica degli obblighi applicabili alla singola azienda, alle attività effettive e agli eventuali provvedimenti successivi.

