DPI e vigilanza
Gli occhiali erano stati consegnati. Ma venivano davvero utilizzati?
Cassazione, Sezione Lavoro, 24 settembre 2025, n. 26021
Dimostrare che la vigilanza non si è fermata alla consegna dei DPI.
Il fatto
Durante il taglio di un legaccio in ferro, un lavoratore veniva colpito all’occhio da un frammento. Il rischio era indicato nel DVR, gli occhiali protettivi risultavano consegnati e il lavoratore era stato formato.
Che cosa ha stabilito la Corte
La Cassazione ha cassato la decisione di merito: il sistema di prevenzione non si esaurisce nella valutazione, nella formazione e nella consegna del DPI. Deve essere provata anche la vigilanza sull’effettivo rispetto delle misure di protezione. L’imprudenza del lavoratore non è normalmente esimente, salvo una condotta realmente abnorme ed estranea al lavoro.
Tre verifiche da fare in azienda
- I preposti controllano l’uso effettivo dei DPI o si limitano a richiamarlo verbalmente?
- Le inosservanze vengono registrate, corrette e, quando necessario, contestate?
- Il DPI è compatibile con l’attività e disponibile nel punto in cui serve?
Firma di consegna e attestato dimostrano soltanto una parte del processo. L’azienda deve poter ricostruire anche controllo, richiami e correzione dei comportamenti non sicuri.

